Il Dr. Fabio Savini spiega perché, in tossicologia forense, un risultato può perdere ogni valore se non è possibile dimostrare la storia del campione.
Nel nuovo appuntamento di ToxiTalk affrontiamo il tema della catena di custodia, un processo che va ben oltre la semplice gestione del campione. Come evidenziato dal Dr. Savini, infatti, la validità di un accertamento non dipende esclusivamente dalla correttezza dell'analisi, ma dalla possibilità di documentare e tracciare ogni passaggio che il campione ha attraversato.
Dall'atto del prelievo fino alla conclusione del percorso analitico, ogni fase contribuisce a garantire l'integrità del campione e l'affidabilità del risultato. Un'intervista che offre una prospettiva concreta su un principio fondamentale della tossicologia moderna: non conta solo il risultato, ma la sua dimostrabilità.